Sono quello che sono

Sono quello che sono.

Niente di più, niente di meno.

Scrivo, parto, torno, poi smetto.

Poi, magari, ricomincio.

Sono quello che sono, ogni tramonto è cibo per la mia anima,

ogni specchio d’acqua e linfa per il mio cuore.

Viaggio per passione, per imparare qualcosa dalle persone che incontro,

mi piace fermarmi a guardare i particolari per lunghi attimi mentre il mondo

continua a sfilarmi intorno..

Mi piace scommettere, soprattutto su me stesso;

mi piace farlo quando lavoro, mi piace farlo quando amo,

mi piace cercare di superare ogni piccolo ostacolo che

so essere creato prima di tutto dai miei limiti.

Prima di parlare conto fino a 9,

dico quello che penso,

ma prima penso se sia davvero necessario farlo.

Sono quello che sono,

con i miei pochi pregi e i miei infiniti difetti.

Mi piace camminare incontro alle persone,

ma vorrei che ogni tanto venissero anche verso di me.

Non pretendo niente da nessuno,

il passato mi ha insegnato a non farlo.

Non dico mai grazie, prego o per favore,

ma la gratitudine mi piace dimostrarla.

Accetto quello che le persone si sentono di darmi,

quando e come si sentono di farlo.

Mi sono sempre bastato

e ho capito che a volte la serenità

è un ottimo succedaneo della felicità;

ne è forse la porta di ingresso.

E ho capito che non voglio più rinunciarci.

Per niente e per nessuno al mondo.

Sono fermamente convinto che amare una

persona significhi soprattutto volere il suo bene

ancor prima del proprio, lasciare qualcosa sul tavolo

per avere in cambio qualcosa di molto più grande;

volere la sua serenità e la sua felicità.

Niente può precludere questo.

Niente.

E’ giusto?

Non lo so…

Ma so che è giusto per me.

So che questo è il mio momento.

Ora finalmente mi spetta la mia serenità.

Sono stanco di sentirmi in dovere di dover cambiare per gli altri,

di fare passi avanti, vedendo il traguardo spostato sempre più in la.

Io sono io,

sono quello che sono,

arrogante a volte, egocentrico e saccente,

ma con un cuore sin troppo grande.

Aperto alla discussione, ma non al litigio,

sempre disposto a parlare,

ma poco predisposto alle imposizioni

e a ricevere insulti gratuiti;

prendere o lasciare.

Il portone è dritto di fronte a te,

il bagno invece è in fondo a destra.

(as usual..)

 

S.

 

Il cimitero è pieno di grandi uomini di cui il mondo non poteva farne a meno.

(Tolstoj)

Sono quello che sonoultima modifica: 2011-12-13T16:33:13+00:00da admin
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4 pensieri su “Sono quello che sono

  1. Guardare le esigenze dell’altro
    prima che alle proprie
    proprio come succede con i figli
    sì… credo sia la forma più alta di bene
    ma abbiamo una visione duttile della realtà
    e la plasmiamo alle nostre esigenze troppo spesso
    Cambiare… adeguarsi all’altro
    e se poi ci si annulla cosa abbiamo da dare?
    Una brutta copia dell’originale… forse.

    Auguri per un nuovo anno denso di serenità
    BriCciole………………………………………..

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