Il Terrazzo – L’ultima malattia

Continua da QUI   29 Agosto 2240 Sono da solo, seduto su una sedia sdraio, sul mio terrazzo. E’ tardi, molto tardi; così tardi che fra poco diventerà molto presto. Qui ad Hong Kong ci si prepara a vedere una nuova alba sul Mar della Cina. Le luci del salone sono tutte accese e guardandole da fuori questa casa sembra … Continua a leggere

Piano 5° – L’ultima malattia

Continua da QUI   L’ultima malattia era così semplice e così stupida allo stesso tempo. A causa di una mutazione genetica avvenuta negli esseri umani, dopo 5 anni dalla data della “vaccinazione” con il Killness, gli uomini e le donne non poterono più separarsi. La pelle di ognuna delle due metà del cielo aveva iniziato a secernere una sostanza ricca … Continua a leggere

Piano 4° – L’ultima malattia

Continua da QUI   Quando iniziai a lavorare all’ NVS, non avevo nessuna intenzione di farne quello che poi diventò. Viaggiai per tre anni senza mai fermarmi, fra i centri di ricerca del mio venture capital a Tel Aviv, i laboratori di sviluppo a Bombay e le catene di produzione a Shenzhen. E pensare che la mia idea era semplicemente … Continua a leggere

Piano 3° – L’ultima malattia

Continua da QUI   Sono seduto alla mia scrivania, guardo fuori in direzione della grande parete a vetri che divide il soggiorno dal terrazzo. Fuori il sole sta tramontando, è un panorama bellissimo, sembra che poco a poco si spenga mentre si immerge fra le onde del mare. Quando comprai quest’attico, circa 5 anni fa, con i primi proventi derivanti … Continua a leggere

Piano 2° – L’ultima malattia

Continua da QUI   Stamattina mi son dovuto mettere la cravatta nera. Io non volevo cazzo, ma mia madre mi ha obbligato; dice che è un segno di rispetto, anche se a me del rispetto non frega proprio una sega. Io le persone le rispetto da vive e non da morte, me l’hanno insegnato la strada e i ragazzi della … Continua a leggere

Piano 1° – L’ultima malattia

Continua da QUI   Non ricordo quando sono nato. Ma ricordo di aver visto delle foto; e che non mi lasciavano mai da solo. Io con mamma e con papà, io con i nonni e con gli zii. E poi insieme agli altri bimbi, nelle culle, colorate come un aquilone: rosa, azzurra, rosa, azzurra, rosa, azzurra… Io non mi ricordo … Continua a leggere